Alta Velocità al Sud e sburocratizzazione del Paese

03 maggio 2021 – Il deputato e presidente di Popolo Protagonista, Gianluca Rospi, è intervenuto con due note sull’Alta Velocità al Sud e sulla sburocratizzazione del Paese, nel dibattito che in questi giorni si sviluppa circa il completamento del Recovery Plan e le prospettive future del Paese.

“Il Presidente Draghi – ha scritto Rospi – ha dichiarato la volontà di accelerare e incrementare le reti di alta velocità in Italia, annunciando una serie di interventi su diverse zone, come l’accelerazione del completamento della tratta Napoli-Bari o l’alta velocità tra Roma-Pescara; tutti interventi importanti ma, come sempre accade, privi di un quadro complessivo della logistica italiana”.

“Mi domando – ha precisato Rospi – perché fare la Roma-Pescare e poi non investire sulla dorsale Adriatica che vede la rete di alta velocità fermarsi ad Ancona, per riprendere poi a Foggia. E poi perché non prolungare l’alta velocità fino a Lecce? Quest’anno l’Europa deve riaggiornare le rete TEN-T e abbiamo tanti miliardi da spendere sulle infrastrutture; allora perché non dare la possibilità alle regioni adriatiche di avere una dorsale ad alta velocità tale da diventare asse strategico per mettere in rete e rilanciare i porti del Mezzogiorno, accorciando le distanze tra l’Europa e il Mediterraneo?”.

“Non possiamo mica pensare di avere crescita in Europa senza investire nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo, da sempre luogo di scambi commerciali, perno di sviluppo culturale ed economico. Tanto che – ha sottolineato Rospi – lo stesso Aldo Moro amava ripetere che ‘nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa o nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo’. I fondi del Recovery sono un’occasione imperdibile per creare una nuova opportunità di sviluppo che guardi non più agli interessi di pochi ma di tutti e che lavori per accorciare le divergenze con le periferie, partendo dal Sud Italia. D’altronde basta guardare un po’ indietro nella storia per capire che la prosperità dell’Europa si ha solo se si riporta l’asse economico nel Mediterraneo”.

“Nel conempo – ha comunicato Rospi – ho depositato una mozione insieme ai colleghi di Cambiamo per cercare di indirizzare il Governo verso una concreta sburocratizzazione, senza la quale non potrà esserci una tangibile ripresa economica del Paese. Sono cinque i punti su cui si basa questo atto, che mi auguro venga preso in seria considerazione dal Governo”.

“Nelle more delle modifiche del Codice degli Appalti, a mio avviso – ha suggerito – il Governo dovrebbe avviare per tutte le opere previste nel PNRR un decreto emergenziale, sulla scorta di quanto fatto per la ricostruzione del Ponte di Genova. Solo attraverso un auspicabile ‘Decreto Italia Semplice’ e la nomina di commissari manager delle opere, si può pensare di portare a termine l’ambizioso programma delle opere infrastrutturali per il 2026. È necessario – ha ribadito Rospi – sospendere il Codice degli Appalti, lavorando con procedure in deroga, adottando misure che consentano la velocizzazione degli appalti come la semplificazione delle procedure VIA, dei nulla osta dei Beni Culturali e l’utilizzo delle conferenze di servizio. Il tutto senza limitare la libera concorrenza delle imprese, ad esempio prevedendo gare a invito con almeno 10 operatori economici garantendo il principio della rotazione delle imprese e premiando la solidità economica delle stesse”.

Secondo Rospi, il Codice degli Appalti andrebbe anche semplificato, ad esempio “Abbassando da tre a due i livelli di progettazione, riducendo le tempistiche per l’ottenimento dei pareri ministeriali e le varie procedure autorizzative. Serve avere coraggio e riformare il sistema, non c’è più tempo da perdere”.

L’onorevole Gianluca Rospi, 42 anni, è fondatore e presidente della componente ‘Popolo protagonista’ (Gruppo Misto), ispirata ai valori cristiano popolari del Partito Popolare Europeo. Ingegnere, dottore di ricerca in architettura, costruzione e strutture e docente di fisica applicata è stato autore del ‘Decreto Genova’.

da Affaritaliani.it