Rospi: Ponte sullo Stretto pensiamo a completamento infrastrutture Sud

Di Gianluca Rospi – 03 maggio 2021

Il Ponte sullo Stretto va fatto? La risposta è sì,
ma le problematiche della Calabria e della Sicilia non possono essere ridotte alla locuzione “Ponte sullo stretto si o no”. Sono circa 40 anni che si avvia l’iter per la realizzazione e da allora ogni volta la discussione si riduce a chi è pro e chi e contro trascurando le vere problematiche dei territori come quella di creare opportunità di lavoro per i giovani o difendere il coraggio degli imprenditori che hanno deciso di fare impresa in un territorio difficile come quello calabrese o siciliano.
Anzitutto, parlare del solo ponte sullo stretto è riduttivo in quanto esso fa parte del completamento di una delle più importanti reti TEN-T europea: il corridoio scandinavo-mediterraneo, da Helsinki alla La Valletta, unico che taglia l’Europa da Nord a Sud.
In una visione complessiva del Sud Italia, il Ponte, insieme all’alta velocità fino a Palermo, sarebbe la linfa per lo sviluppo sostenibile della retro portualità del porto di Gioia Tauro che messo a sistema con l’altro grande porto dello Ionio, quello di Taranto, permetterebbe la creazione della Piattaforma logistica del sud Europa nel Sud Italia.